In sé stessa non è esattamente una meraviglia dell'immondo, ma può far degnamente parte di questa categoria per il modo immondo in cui ci è stata propinata.
La notte tra il primo e il due agosto, tra l'una e le due di notte (notare la combinazione di date e di ore, che ci sia uno spiritoso a pianificare queste operazioni?) odo uno strano rumore, scruto in direzione del rumore e vedo la sagoma di un'enorme autogru, delle enormi fotovoltaiche e un manipolo di operai al lavoro.
A quell'ora di notte operai al lavoro? e che cavolo fanno di così urgente? Semiassonnata mi pare che stiano cambiando il guard-rail.
All'una di notte su una piccola provinciale? Però, come sono efficienti!
La mattina dopo scopro che l'autogrù non se ne è andata, anzi, si è miracolosamente trasformata in un enorme palo di acciaio con le sue belle antennine della telefonia mobile, il palo è saldamente conficcato in una basa di cemento tutt'altro che improvvisata.
Il tutto piazzato in un angolo del cimitero, sul bordo della provinciale, a poca distanza da una scuola, da un complesso che ospita 420 famiglie e altre villette.
Per carità, sarà tutto nelle regole, tutto ben guarnito delle dovute autorizzazioni.
Ma puzza.
Puzzano la data e l'ora in cui ci hanno scodellato qui l'antennone, guarda caso proprio mentre la maggior parte delle persone sono assenti e in un orario in cui di solito i pochi presenti dormono.
Sarà sicuramente tutto innocuo, ma perché allora quella notte - e mai prima - i miei orologi radiocontrollati hanno letteralmente dato i numeri?
Anche questo puzza di immondo.
segnalato da Nonnapapera


