sabato 16 giugno 2007

Là dove c'era l'erba ora c'è... il muro di Berlino

Questa è la triste storia di una strada della mia città, Via Naviglio. Una via dove ho abitato molti anni fa.
Nelle foto che ho recuperato dalla scatola dei ricordi anche grazie ad alcuni amici e che risalgono a esattamente vent’anni fa, potete ammirare la bellezza degli alberi che adornavano un giardinetto con annesso parcheggio, proprio adiacente alla sede del Rione Rosso, uno dei rioni del Palio di Faenza. Le prime due foto ritraggono l’angolo di Via Naviglio con Via Campidori, all’altro lato della quale sorge il bellissimo Palazzo Ferniani, risalente al sec XVII.

Anche la sfilata del Palio era più bella negli anni '80.

Un giorno di agosto, e si disse in città che si approfittò delle vacanze e della vacanza di alcuni assessori, fu approvato il piano per la realizzazione del nuovo Palazzo delle Poste, realizzato poi a cavallo tra gli anni ‘80 e ‘90.
Una mattina il rumore inequivocabile delle motoseghe decretò la morte di tutti gli alberi della strada e la fine del giardinetto dove d’estate i giovani e gli anziani si ritrovavano a chiacchierare o a bere qualcosa.
Al loro posto questo capolavoro di arte architettonica moderna. Il bello è che utilizzando i mattoni credono di aver rispettato l’arredo urbano della città. Non è necessario essere architetti per notare l’orrore da pugno nello stomaco che provoca la vicinanza tra l’austero ma bellissimo palazzo seicentesco e quella specie di capolavoro di edilizia carcerario-concentrazionaria che occupa uno spazio spropositato rispetto all'ampiezza della strada.


Via Naviglio è ormai una delle poche strade di Faenza dove non ci sono alberi. Per fortuna abbiamo tanti parchi, grandi e piccoli in città e spazi di verde un po’ ovunque, ma la povera Naviglio è solo un tripudio di case e traffico, puzza e rumore.

Qualcuno potrebbe chiedersi: beh, almeno con un Palazzo delle Poste così chissà che comodità. Pensate che all’interno vi è la bellezza di 12-14 sportelli potenzialmente operativi. Generalmente ne sono aperti due per le raccomandate (quando va bene e hanno la fila che finisce in strada), due per i pagamenti (proprio quando stanno per scoppiare i tumulti dei Ciompi ne aprono un terzo), e un altro paio per altre incombenze. Tutto il resto è per bruttezza. Pagare una bolletta significa fare sempre la fila e dover lottare con impiegati per i quali il tempo che trascorre è un dettaglio. In compenso mentre aspetti puoi guardarti i DVD, i CD, le pentole, i libri, la cancelleria, le magliette, i giocattoli e gli accessori da telefonia.
Oltre al danno la beffa, quindi. Questo nuovo palazzo delle Poste non ha portato alcun miglioramento nel servizio per i cittadini e ha privato una città di una parte del suo verde. Agli amici che abitavano di fronte ha causato un esaurimento nervoso ma questa è un’altra storia.

Un ultimo sguardo della memoria al bel giardinetto dei miei vent'anni... (Si, penso proprio di ricordare che gli fecero la multa, al tizio del furgone).


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6 commenti:

meinong ha detto...

Sei grande Lame !

Lupo Sordo ha detto...

Erano pure in fiore gli alberi... Ma come si può?

Cima ha detto...

"Tutto il resto è per bruttezza".

Che classe, ragazzi... :-)

S.B. ha detto...

Che orrore !!! :-/

Anonimo ha detto...

Ciao Lameduck! Sigh, il mio caro, vecchio parco di Via Naviglio!!!!
Sai che cercavo proprio delle foto di quell'angolo di Faenza che mi piaceva tanto? Non l'ho mai dimenticato. Ricordo: quanti pomeriggi passati là, ca. 1988-90, nella pausa pranzo durante gli anni in cui frequentavo L'Ist. d'Arte, quando mi sedevo sul muretto di quel parco! Il Rione Rosso aveva una visuale magnifica. Se la memoria non mi fa cilecca, al centro c'era una sorta di fontana, forse inattiva… Poi quell'orrore ha deturpato tutto!!!! (dov'era Sgarbi, in quel momento, lui che ha rotto le scatole al Rione Bianco per il suo camino usato durante le settimane del palio???). poi fu una stupida decisione, poiché c'era già il Pal delle Poste in piazza, invece ora è un disagio recarsi in quella via. Ma sui lavori pubblici di Faenza ce ne sarebbe da dire peste e corna!!!!! Sai dove posso reperire altre foto?

Anonimo ha detto...

scusa, mi firmo, sono Antonella
grazie per la segnalazione!!!

 
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